Accessibilità Web: perché il tuo eCommerce deve essere per tutti (non solo per obbligo di legge) Negli ultimi mesi, sempre più persone si stanno chiedendo: “Cosa significa sito accessibile? Devo davvero preoccuparmi di rendere accessibile il mio e-commerce?” Ma forse è arrivato il momento di porci un’altra domanda: Perché non lo è già? Come ha ricordato Tim Berners-Lee, padre del Web: “Il Web è progettato per essere universale: per includere tutto e tutti.” Eppure, è servita una legge per riportare l’attenzione su questo principio fondamentale. Creare un sito accessibile non significa solo rispettare una norma, ma offrire un’esperienza digitale che sia davvero aperta e fruibile da chiunque — a prescindere da abilità, strumenti utilizzati o condizioni temporanee. Un sito accessibile è più usabile, più inclusivo e spesso anche meglio posizionato sui motori di ricerca. E se gestisci un e-commerce, queste non sono parole astratte: sono vantaggi concreti! Indice dei contenuti Accessibilità web e progettazione inclusiva: partire dalle persone Criteri di accessibilità sito web: partire dagli utenti Analisi accessibilità sito web: strumenti automatici e test manuali Perché un e-commerce accessibile è un vantaggio per tutti Accessibilità web e progettazione inclusiva: partire dalle persone Prima ancora di scrivere codice, dobbiamo chiederci per chi stiamo progettando. Le buyer personas non sono semplici profili astratti con un budget da investire, ma rappresentano persone reali, con esigenze, aspettative e, talvolta, disabilità. Tendiamo troppo spesso a trascurare chi, secondo noi, “non converte abbastanza” o “non rientra nel target profittevole”. Ma è davvero così? Parliamo di numeri. Secondo l’OMS, nel mondo ci sono circa 1,3 miliardi di persone con disabilità (16% della popolazione globale). In Italia, secondo l’Istat, sono circa 3,1 milioni, pari al 5,2% della popolazione. Anche volendo ragionare solo in termini economici, ignorarle equivale a escludere un’intera fetta di mercato. Criteri di accessibilità sito web: partire dagli utenti Quando si progetta un e-commerce, o qualsiasi sito web, è fondamentale partire dall’identificazione delle buyer personas. Allo stesso tempo, è altrettanto importante considerare le principali tipologie di disabilità, comprendere le esigenze e adottare soluzioni concrete per rendere il sito accessibile e fruibile da tutti. Vediamo le principali tipologie di disabilità e cosa possiamo fare secondo i criteri suggeriti dal WCAG per migliorare l’esperienza sul nostro sito. 1. Disabilità visive Riguardano cecità, ipovisione, daltonismo (il rosso-verde è la forma più comune). Chi vive queste condizioni usa screen reader, zoom al 200%, software di lettura. Cosa fare? ► Usare HTML semantico (titoli, liste, intestazioni, <main>, <section>, <nav>, ecc.) ► Aggiungi alt-text per le immagini ► Usa correttamente aria-label, aria-labelledby, aria-describedby ► Garantire un rapporto di contrasto sufficiente tra testo e sfondo ► Non usare il colore come unico indicatore (es. errori di input solo con bordi rossi o link solo colorati senza sottolineatura) ► Usa il tag <button> per le azioni e <a> per i link a nuove pagine, con significato chiaro ► Struttura i contenuti con titoli, elenchi, tabelle con intestazioni, gruppi di campi ben definiti 2. Disabilità uditive Chi non può sentire ha bisogno di alternative testuali per comprendere i contenuti. Cosa fare? ► Aggiungi sottotitoli ai video ► Fornisci trascrizioni per gli audio Quindi un video tutorial su un prodotto deve avere i sottotitoli o una trascrizione sotto. 3. Disabilità motorie Alcuni utenti navigano senza mouse, usando solo tastiera o strumenti alternativi (es. puntatore oculare, comando vocale). Cosa fare? ► Garantisci la navigazione da tastiera ► Usa landmark necessari: <header>, <main>, <footer>, ecc. ► Implementa un link “Salta al contenuto” all’inizio della pagina ► Usa stati dei link (hover, focus, visited) per dare feedback visivo e uditivo 4. Disabilità cognitive Non riguardano solo disabilità permanenti: difficoltà di memoria, attenzione, comprensione, dislessia, ecc. Cosa fare? ► Linguaggio semplice, frasi brevi, paragrafi chiari ► Titoli descrittivi ► Evita layout incoerenti e pagine troppo diverse tra loro ► Evita test cognitivi complessi per l’autenticazione (es. Captcha complicati, usa invece “Non sono un robot” o alternative) ► Suddividi le azioni in step semplici (es. checkout a fasi) ► Minimizza le distrazioni (no ai banner o pop-up improvvisi o a sidebar troppo ricche di informazioni che distolgono l’attenzione dal contenuto principale) Analisi accessibilità sito web: strumenti automatici e test manuali Rendere un sito web accessibile al 100% è veramente impossibile, ma da qualche parte bisogna pur cominciare. Inizia a testare il tuo sito, ma non ti affidare solo ai validatori automatici, utili per controllare la presenza di elementi tecnici (es. alt text), senza valutare la qualità o la pertinenza delle descrizioni. L’analisi dell’accessibilità di un sito web non può basarsi solo su validatori automatici. Serve anche una verifica manuale (attraverso l’utilizzo di screen reader con NVDA o VoiceOver per Mac attivabile con Command+F5), perché solo una persona può valutare se il testo alternativo è davvero descrittivo o se l’esperienza è realmente accessibile. Ad esempio, un validatore può vedere che c’è un alt text, ma non sa se una descrizione come “photo1479.jpg” sia utile o meno. Perché un e-commerce accessibile è un vantaggio per tutti Dal 28 giugno 2025, la nuova direttiva europea EAA ha reso l’accessibilità obbligatoria per molte realtà digitali. Ma se gestisci un e-commerce, hai tutto l’interesse ad iniziare subito. → Ti differenzi → Raggiungi più persone → Migliori l’esperienza utente → Favorisci la SEO → Costruisci un brand più etico e sostenibile In sintesi: L’accessibilità web non è solo un obbligo di legge, ma un’opportunità per creare un’esperienza digitale davvero universale, inclusiva e competitiva. Migliorare l’accessibilità del tuo sito web non è solo una scelta etica, ma una strategia concreta per aumentare visibilità, conversioni e credibilità. Che tu debba creare un e-commerce accessibile o redigere una dichiarazione di accessibilità, il momento di agire è adesso. Perché il web è di tutti. Nessuno escluso! Contattaci! E non perderti le ultime novità del nostro blog, con approfondimenti su tecnologia, innovazione e trasformazione digitale.