Willow: il chip quantistico di Google che rivoluziona l’informatica Il dilemma dell’uovo e della gallina ti ha sempre tormentato? Sappi che i due possono nascere insieme! La fatidica domanda “è nato prima l’uovo o la gallina?” perde di significato nella fisica quantistica, dove non esiste un “prima e un dopo”, ovvero non esiste un nesso di causalità tra gli eventi. Se uovo e gallina sono eventi quantistici, possono essere nati per primi entrambi! A tal proposito è stato condotto un esperimento, descritto sulla rivista Physical Review Letters e condotto da un team di ricercatori con a capo Andrew White, dell’università australiana del Queensland. Sono state condotte diverse interviste ad alcuni degli autori dell’esperimento, i quali hanno spiegato come nel mondo della fisica, in particolare in quello delle particelle quantistiche, gli eventi possono accadere senza un ordine stabilito. «Le particelle quantistiche sono un po’ come polli: si fa fatica a tenerle a bada e non si può mai dire con certezza dove possano andare a razzolare», afferma il fisico milanese Fabio Costa, uno degli autori dell’esperimento. (Qui l’intervista di Media Inaf per approfondire il tema: È nato prima l’uovo o la gallina? – MEDIA INAF) Ma ora vi chiederete, cosa c’entra Google? E cos’è Willow? Breve premessa: nel mondo quantistico una particella può trovarsi in più stati contemporaneamente finché non viene osservata. Ciò è fondamentale per il funzionamento dei qubit, l’unità di base dei computer quantistici, che possono essere allo stesso tempo sia 0 che 1 (a differenza dei bit tradizionali che possono essere solo 0 o 1). Ciò vuol dire che le unità di informazione possono esistere in più stati contemporaneamente (ricordate il paradosso del gatto di Schrödinger? Ecco, in uno stato di sovrapposizione quantistica, il gatto può essere allo stesso tempo vivo e morto). I computer quantistici sfruttano il comportamento delle particelle per elaborare i dati molto più velocemente dei computer tradizionali. Tuttavia, uno dei maggiori problemi di questa tecnologia è la sua tendenza a commettere errori, tendenza che aumenta con l’aumentare del numero di qubit. A tal proposito Google ha fatto un grande passo avanti con il suo nuovo chip quantistico: Willow! Questo chip riduce gli errori in modo esponenziale con l’aumento dei qubit, risolvendo una sfida aperta da quasi 30 anni. Ha inoltre eseguito in 5 minuti operazioni che un supercomputer tradizionale completerebbe in oltre 10 septilioni (ovvero 10 alla 25) di anni, un numero che supera di gran lunga l’età dell’Universo! Questo progresso rappresenta un passo significativo verso la realizzazione di computer quantistici pratici e affidabili. Tuttavia, è importante notare che la tecnologia è ancora in una fase preliminare. Sebbene Willow rappresenti un traguardo significativo, ci vorrà del tempo prima che i computer quantistici possano essere utilizzati per applicazioni pratiche su larga scala. La comunità scientifica continua a lavorare per superare le sfide rimanenti e avvicinarsi a una nuova era dell’informatica! Se vuoi approfondire l’argomento, puoi consultare il blog di Google al seguente link: Ecco Willow, il nostro chip quantistico all’avanguardia. Scopri come l’innovazione può trasformare il tuo business! In DOTIT siamo specializzati nello sviluppo di soluzioni software all’avanguardia. Scopri i nostri servizi, e prenota una consulenza gratuita per scoprire come possiamo aiutarti a portare la tua azienda nel futuro digitale. Contattaci ora!