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5 step per creare un’app di successo

Hai un’idea e vorresti svilupparla con un’applicazione. E così è partita l’irrefrenabile voglia di cercare su Google “Come creare un’app” per trovare il modo migliore per realizzarla. Ma è bene che tu sappia i fondamentali prima di avventurarti nel fantastico mondo della programmazione. 

Innanzitutto devi sapere che creare un’app non è così semplice come pensi, e scrivendo ciò non vogliamo certo scoraggiarti, per questo motivo ti spiegheremo quali sono i principali passi da fare per realizzare un’applicazione – che tu voglia sapere come creare un’app Android o come creare un’app iOS – senza incorrere in errori che potrebbero rovinare la tua idea di partenza.

 

Indice dei contenuti 

Partire da un’idea e analizzarla

Cercare il modo migliore per sviluppare la tua app

Passare all’azione

Il momento migliore: la fase di lancio.

L’app è stata creata. Ed ora?

 

Step 1 –  Partire da un’idea e analizzarla

Prima di sviluppare qualsiasi app o software, è importante analizzare quella che è l’idea iniziale: tutto partirà da qui e tutto il progetto dipenderà da questo. É quindi questo il passo più importante da compiere per sviluppare un’app di successo. Ma prima di tutto è bene che ti chieda: 

  • In quale settore rientra la mia attività? 
  • Perché voglio creare un’app?
  • Come potrà essere realmente funzionale? 
  • Soddisferà i bisogni dei miei clienti/utenti che vi accederanno?
    In che modo? 

Ecco, queste sono le domande giuste da porti prima di iniziare qualsiasi tipo di sviluppo.
Parti dall’analizzare la tua attività attraverso uno studio dei competitor e una
ricerca di settore che ti porti a conoscere meglio in quale mercato stiamo approdando con questa nuova applicazione. Inizia a cercare quindi cosa fanno coloro che praticano la stessa tua attività, se esiste già un’idea simile, come è stata sviluppata, da quali elementi è caratterizzata e… differenziati! 

la chiave del successo sta proprio nel differenziarsi da tutto ciò che è stato già fatto da qualcun altro. 

 


Eh già, perchè il trucco per creare un’app di successo consiste proprio in questo. Incorpora nella tua idea iniziale ciò che non ha messo nessuno, altrimenti sarà più difficile entrare poi in quel tipo di mercato per posizionarti in maniera adeguata. 

Step 2 – Cercare il modo migliore per sviluppare la tua app

Sapere come sviluppare un’app, come già accennato inizialmente, non è affatto semplice. Ciò di cui avrai prima di tutto bisogno, infatti, sarà un prototipo della tua idea, per poi iniziare a pensare: “Meglio creare un’app Android, creare un’app iOS oppure entrambi?” Ecco, per questo motivo parlavamo di analisi preliminare da fare necessariamente per capire quale sia la migliore scelta da intraprendere. Devi anche considerare, ad esempio, che se la tua sarà un’app a pagamento, gli utenti Apple saranno quasi probabilmente più propensi a pagarla. Tante sono quindi le possibilità da tenere in considerazione a seconda di quello che realmente vogliamo portare avanti come obiettivo e altrettante sono le strategie da mettere in pratica per programmare un’app

I fattori da raggiungere per iniziare a sviluppare un’app sono prima di tutto questi:

  • avere un buon business plan (in cui verranno mostrati gli obiettivi e i modi per raggiungerli), 
  • il tone of voice che si vuole dare alla comunicazione in armonia con l’identità di marca della tua idea
  • quale tecnologia utilizzare per creare un’applicazione. 

A proposito dell’ultimo punto, vogliamo anche dirti che ad incidere sul successo della tua app potrebbe essere anche la tecnologia utilizzata per svilupparla. Te ne indichiamo qui alcune tra le più importanti: 

  • Iconic Pro: lavora in Open Source ed è un software immediato e rapido nell’aggiornamento dei contenuti;
  • Flutter: anch’esso lavora in Open Source ma di Google ed è utilizzato per realizzare applicazioni Android/iOS e si integra con Linux, Mac e Windows;
  • Cordova: un software che mette a disposizione “app vuote” pronte per essere riempite con un apposito linguaggio di programmazione HTML, CSS e JS. 

Queste descritte sono solo alcune e fanno parte di una piccola percentuale di tecnologie che sono oggi a disposizione per creare un’app. Sta allo sviluppatore decidere quale sarà la più adatta per realizzare la tua idea e soddisfare di conseguenza le tue esigenze e quelle del tuo utente ideale. 

Step 3 – Passare all’azione  

Adesso che abbiamo il progetto e l’idea vincente, dobbiamo solo trovare il modo per sviluppare la tua app. Ma come si sviluppa un’app?
Tenere conto delle funzionalità tecniche, dell’esperienza dell’utente e del budget a disposizione è sicuramente un primo punto da cui partire, e noi in Dotit abbiamo creato un metodo testato ed efficace
.  

In cosa consiste?

Il metodo Dotit è stato studiato per regalare la migliore esperienza all’utente che si interfaccerà con la nostra nuova applicazione. Due, infatti, saranno i passaggi preliminari fondamentali per consentire un’ottima riuscita del progetto: 

UX: o User Experience è il momento in cui si analizzerà l’usabilità dell’app, la sua facilità di utilizzo, l’intuitività e l’interazione. Curare questo aspetto è indispensabile per rendere di qualità ognuno di questi fattori e incidere in maniera positiva nel rapporto tra l’utente e l’azienda/privato che proporrà quel tipo di servizio, poiché questa è la fase in cui le attività verranno ottimizzate per diventare più semplici e rapide da completare. Migliorare l’esperienza di navigazione dell’utente significa quindi anche fornirgli ciò che desidera, ciò che si aspetta di ricevere. 

UI: o User Interface è “l’anima visual” della nostra applicazione e riguarda, più nel dettaglio, tutto ciò che riguarda l’interfaccia visiva dell’app. Questo sarà un passaggio quindi non più strutturale come l’UX ma bensì visivo, avendo estremamente cura della presentazione del prodotto che dovrà essere più consona possibile al raggiungimento degli obiettivi. Se il tuo è un prodotto, un brand con un’identità già presente, noi ci occuperemo di trasferire tale identità nell’interfaccia utente. Se invece hai il prodotto ma non sai che valori attribuirgli e quale stile comunicativo dargli, in Dotit penseremo anche a quello prima di iniziare qualsiasi tipo di progettazione.

Il passaggio da uno step all’altro è ovviamente preceduto da costanti check da parte del cliente prima di procedere all’azione successiva, che in questo caso sarà:

  • la fase di sviluppo dell’app Android/iOS
  • la fase di testing: indispensabile per individuare eventuali errori e/o bug di sistema e correggerli subito dopo. Questa fase è importante perché sappiamo bene quanto sia semplice passare da un concorrente all’altro quando qualcosa andrà storto con l’esperienza di navigazione.
  • condivisione del prototipo
  • approvazione del cliente e pubblicazione dell’app sullo store 

Dotit ovviamente non si fermerà esclusivamente alla realizzazione ma ti guiderà anche nel post-sviluppo, per capire come gestire l’applicazione appena creata, che bisogni dell’utente questa soddisferà e le varie fasi di aggiornamento che verranno effettuati. Ti prenderà per mano e ti porterà dritto verso la strada del successo.  

Step 4 – Il momento migliore: la fase di lancio

Noi in Dotit lo chiamiamo il momento migliore perché dopo lo sviluppo di un’applicazione siamo intrepidi di sapere se questa soddisferà a 360 gradi sia l’utente che la utilizzerà e sia colui che ci ha richiesto il progetto iniziale.
Quindi, come si lancia un’app? 

Innanzitutto bisogna gridare al mondo che l’app esiste! Dopo aver infatti pubblicato l’app sullo store di riferimento, che sia Android o iOS, bisogna:

  • indirizzarla al giusto target. Eh già, perchè pubblicizzarla ad un target sbagliato significherebbe perdere gran parte del budget e rischieremmo di non raggiungere quelli che sono i nostri obiettivi;
  • individuare il momento giusto: questo è un fattore determinante ai fini del successo della nostra applicazione. Così come il lancio di un razzo nello spazio, anche la nostra app ha bisogno del giusto momento per essere lanciata;
  • creare delle Campagne Adv, anche social, con il giusto tone of voice e con lo stile comunicativo che appartiene al nostro prodotto, sottolineandone i vantaggi e gli elementi che si contraddistinguono dalle altre app già presenti sul mercato;
  • creare un sito web o un blog che racconti la nostra app. Una vetrina online realizzata per un prodotto lavora sempre d’impatto per l’utente-obiettivo. Noi qui avremo la possibilità di raccontare una storia, un’esperienza collegata ad un servizio che è stato appena messo a disposizione del nostro pubblico;
  • creare delle demo. È possibile dunque creare delle versioni di prova disponibili per un numero limitato di giorni nella fase di lancio, così che l’utente possa testarne le caratteristiche, le potenzialità e decidere di tenerla quindi sul proprio telefono. Questo passaggio è consigliato per le applicazioni che saranno a pagamento;
  • scrivere dei comunicati stampa. Se c’è la possibilità di arrivare ad un pubblico ancora più vasto, perchè non farlo? Qui racconteremo la nascita della nostra app, le caratteristiche e i motivi che ci hanno spinto a realizzarla, sottolineandone i punti di forza. 

Terminata la fase di lancio, però, cosa non meno importante ma anzi fondamentale per fidelizzare il cliente è quella di creare delle campagne di re-engagement. Non tutti sono propensi a mantenere l’app e ad utilizzarla nel modo costante, ma trovando il modo per “farci ricordare”, instaureremo un rapporto duraturo e di qualità, informando anche l’utente, magari con un’attività di email marketing, sugli aggiornamenti futuri dell’app stessa. Ma approfondiremo meglio questo passaggio nel paragrafo successivo. 

Step 5 – L’app è stata creata. E ora?

Raggiungere il nostro pubblico ideale, o in gergo tecnico, la nostra buyer personas, non deve essere il nostro obiettivo fine. La parte più difficile di tutte consiste proprio nel mantenere un rapporto che sia di fiducia con l’utente prescelto, ovvero con colui che ci ha scelti! 

La cosa importante quindi, per fidelizzare il nostro utente, è quella di creare delle landing page sul proprio sito, sui canali social o sugli altri strumenti che si hanno a disposizione per poter richiedere l’email con un magnet (qualcosa che lasceremo gratuitamente in cambio). Questi dati ci serviranno per avviare delle campagne di email marketing e farci sentire il più vicino possibile al nostro fruitore, dove vi si annunceranno:

  • novità riguardanti il prodotto, attraverso una grafica ad hoc e una call to action per invogliare l’utente ad aprire l’app;
  • aggiornamenti funzionali;
  • l’uscita delle ultime news di un nostro eventuale blog aziendale;
  • vari sconti dedicati e/o promo dell’ultimo momento.

Ma fare email marketing non è l’unico modo per farci ricordare. Partecipare a fiere di settore, pubblicare delle dimostrazioni pratiche del prodotto e rispondere ad eventuali problemi descritti sui vari forum presenti online, sono solo alcune delle più importanti iniziative da intraprendere per far sì che la nostra app non possa andare a finire nel dimenticatoio. Insomma: 

Se l’idea iniziale è vincente, la strada da intraprendere sarà sicuramente in discesa e il successo garantito!